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Tutte le nuove

23
Mag
2017

Evoluzione di un grande brand

Come abbiamo detto in molti altri articoli, per un’azienda un brand unico e riconoscibile è a dir poco fondamentale. Un colore, una forma, un font, possono diventare veicolo di un messaggio molto più di qualsiasi slogan o fotografia. Tutti infatti conosciamo il rosso Coca cola e lo associamo automaticamente a gioiose feste di ragazzi; come la “virgola” del logo Nike ci evoca dal primo sguardo il concetto di gratificazione attraverso lo sforzo e l’impegno fisico.

Alcune caratteristiche dei brand di successo sono assolutamente intoccabili, ma questo non significa che siano inamovibili e congelati. Anzi forse uno degli aspetti più affascinanti della comunicazione è proprio quella di riuscire ad evolvere una immagine coordinata senza snaturarne la storia e la tradizione, poiché è altrettanto importante essere sempre al passo con i tempi e con i nuovi mezzi espressivi di marketing.

Un perfetto esempio di questa intelligente e sapiente evoluzione è sicuramente la storia del brand Barilla.

La multinazionale della pasta che tutti noi oggi conosciamo, deve i suoi natali ad una piccola bottega nel centro di Parma, aperta nel 1877 dal capostipite della famiglia Pietro Barilla senior. Dopo pochi decenni il negozio lasciò il posto ad uno dei primi stabilimenti con forno a produzione continua dell’epoca e grazie ad una sapiente gestione, costanti investimenti ed alle innovazioni portate avanti dalle generazioni successive di Barilla si è arrivati all’eccezionale azienda moderna conosciuta in tutto il mondo.

Ma gli investimenti fatti in tecnologie e prodotti sono stati sempre affiancati da altrettanta attenzione nella pubblicità e nello studio di un brand unico.

Oggi come esiste un rosso Coca Cola, tutti riconosciamo il blu intenso delle scatole di pasta Barilla negli scaffali dei supermercati o abbiamo ancora nelle orecchie il ritornello di Vangelis delle pubblicità degli anni 80, ma in realtà la storia della loro comunicazione ha radici molto più lontane ed ha seguito un percorso di tappe importanti sempre collegate tra loro come l’eccezionale sodalizio degli anni 50/60 con il geniale Erberto Carboni o le prime codifiche di colori e forme di Giuseppe Venturini degli anni 40.

Poiché una immagine vale più di mille parole… nella galleria ripercorriamo questa incredibile storia.

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